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La Suprema corte di cassazione è intervenuta sul tema della simulazione di malattia da parte del dipendente, dichiarando che è legittimo per il datore di lavoro avvalersi un'agenzia investigativa.Secondo la suprema corte, infatti (cass. 18507/16) il potere del datore di lavoro di verificare le condotte del dipendente mediante l'ausilio di una agenzia investigativa privata non può esaurirsi nel mero controllo della corretta esecuzione della prestazione lavorativa,...

Con una recente sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato che anche il convivente more uxorio ha il diritto di fruire il permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap.Secondo la Corte, quindi, è illegittimo costituzionalmente l'art. 33 della L. 104/92 nella parte in cui non estende al convivente tale diritto perchè non estenderlo significherebbe un inammissibile impedimento all'effettività dell'assistenza e dell'integrazione ed in una conseguente...

Con la sentenza n. 17247 del 23 agosto 2016 la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sull'ammissibilità e sulla validità di un secondo licenziamento intimato dal datore di lavoro.Il caso era quello di un lavoratore di Latina che aveva chiesto al Tribunale del lavoro che fosse dichiarata l'illegittimità di un licenziamento intimatogli da un datore di lavoro per giusta causa. Nelle more del giudizio il...

Retribuzione e restituzione di somme pagate in eccesso al dipendente: il datore di lavoro deve dimostrare che si è trattato di un errore essenziale e riconoscibile Con la sentenza del 15 luglio 2016 n. 14574 la Suprema corte di cassazione è intervenuta su una fattispecie in cui la società aveva corrisposto, in via cumulativa per le medesime prestazioni lavorative rese oltre l’orario di lavoro nelle ore notturne,...

La suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13516 del 1 luglio 2016, è intervenuta in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo partendo da un caso sottoposto da una lavoratrice licenziata da un’azienda che non stava attraversando alcun momento di crisi ma ha provveduto ad una riorganizzazione dell’attività redistribuendo l’attività in precedenza svolta dalla stessa lavoratrice ad altri colleghi.La suprema corte di Cassazione ha...

Le e-mail scambiate tra colleghi, nell'ambito di una mailing list riservata ad un gruppo di destinatari predeterminati, seppur numeroso, costituiscono corrispondenza epistolare privata e, come tale, tutelata ai sensi dell'art. 15 Cost e degli artt. 616 e 619 Cod. Pen.Il datore di lavoro non può utilizzare a fini disciplinari la corrispondenza privata di un proprio dipendente, anche se questa abbia un contenuto discutibile e anche se...

Come noto il licenziamento necessita per legge di forma scritta e la mancanza di tale forma ne mina alla radice la validità: il licenziamento intimato oralmente, infatti, è uno dei pochi licenziamenti che, anche dopo le riforme introdotte dal c.d. jobs act, è totalmente inefficace e consente al lavoratore di rivolgersi al Giudice per conseguire il ripristino del rapporto e il risarcimento del danno, a prescindere...

Licenziamento per motivo oggettivo: obbligo di repechage e ripartizione della prova Con la recente sentenza n. 9467 del 10 maggio 2016 la Suprema Corte di cassazione ritorna sul tema del licenziamento per motivo oggettivo e sull’obbligo per il datore di lavoro di valutare la possibilità di collocare il lavoratore, prima del licenziamento, in altra mansione, in linea con l’inquadramento ovvero anche in un inquadramento inferiore, purchè le...

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