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Non sono pochi i casi in cui i rapporti tra datore di lavoro e dipendente si incrinano e non vanno per il verso giusto.Qualora l’azienda contesti al lavoratore comportamenti gravi, questi viene licenziato (licenziamento per giusta causa); nell’ipotesi invece di comportamenti scorretti, ma non gravi a tal punto da arrivare al licenziamento, il datore invia al dipendente una lettera di contestazione disciplinare con la quale gli...

In questo articolo affrontiamo una questione controversa, ovvero se esista un diritto alla monetizzazione dei Buoni pasto non utilizzati. Secondo un orientamento recente della corte di cassazione i buoni pasto non sono monetizzabili in quanto il diritto alla fruizione dei buoni pasto ha natura assistenziale e non retributiva, finalizzata ad alleviare, in mancanza di un servizio mensa, il disagio di chi sia costretto, in ragione dell'orario di...

La fattispecieCon ricorso ex art. 1 comma 47 L. 92/2012, la dipendente di un’azienda operante nel settore della Grande Distribuzione Organizzata impugnava il licenziamento per superamento del periodo di comporto intimatole, sostenendo che il datore di lavoro avesse errato nel computo dei giorni di assenza per malattia conteggiabili ai fini del superamento del periodo di conservazione del posto di lavoro.La lavoratrice, inquadrata al IV livello del...

Lo smart working esclude il diritto al buono pasto. Questa, in estrema sintesi, l’interessante decisione del Tribunale di Venezia che è intervenuto su un argomento impostosi all’attenzione delle aziende con l’esplosione dello smart working cagionata dalla pandemia da Covid-19.Il temaFino all’inizio del 2020, lo smart working è rimasto un istituto applicato in misura marginale nel mondo del lavoro italiano. Istituito con la L. 22 maggio 2017,...

Solo ove il fatto contestato e accertato sia espressamente contemplato da una previsione di fonte negoziale vincolante per il datore di lavoro, che tipizzi la condotta del lavoratore come punibile con sanzione conservativa, il licenziamento sarà illegittimo (ed anche meritevole della tutela reintegratoria prevista novellato dalla L. n. 92 del 2012, articolo 18, comma 4).Cass. Sez. Lav. 7 maggio 2020, n. 8621 - Pres. Di Cerbo;...

Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (C.d. decreto Cura Italia), all’art. 63 (recante premio ai dipendenti, stabilisce che:• ai titolari di reddito di lavoro dipendente di cui all'art. 49, comma 1, del TUIR (Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a...

Il Garante Privacy, con il provvedimento del 26 marzo 2020 n. 65, interviene in materia di trattamento di dati personali effettuato attraverso l’accesso alla cronologia del pc aziendale e ad altri dati raccolti nel corso del rapporto di lavoro della reclamante. Si tratta di un argomento che trova le sue fonti di disciplina nell’ordinamento europeo e in quello nazionale e che tiene banco sempre più spesso...

Secondo una pronuncia della corte di cassazione (la 29423 del 2019) l'art. 34, comma 1, d.lgs n. 276 del 2003 si limita a demandare alla contrattazione collettiva la individuazione delle «esigenze» per le quali è consentita la stipula di un contratto a prestazioni discontinue, senza riconoscere esplicitamente alle parti sociali alcun potere di interdizione in ordine alla possibilità di utilizzo di tale tipologia contrattuale; né un...

Trasferimento per incompatibilità ambientaleRiportiamo il testo di una interessante massima della cassazione (n. 27345 del 24 ottobre 2019) relativa al tema del trasferimento per incompatibilità ambientale.Secondo la cassazione, il trasferimento del dipendente dovuto a incompatibilità aziendale, trovando la sua ragione nello stato di disorganizzazione e disfunzione dell’unità produttiva, va ricondotto alle esigenze tecniche, organizzative e produttive, di cui all’art. 2103 c.c., piuttosto che, sia pure atipicamente,...

Entra in vigore un decreto legge (il 101 del 3 settembre 2019) sui riders, che integra il d.lgs. 81/15 e prevede che il corrispettivo per i lavoratori riders può essere determinato in base alle consegne effettuate, purchè non in forma prevalente. I contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti che tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. Il...

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