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Author: Andrea

Trasferimento per incompatibilità ambientale Riportiamo il testo di una interessante massima della cassazione (n. 27345 del 24 ottobre 2019) relativa al tema del trasferimento per incompatibilità ambientale. Secondo la cassazione, il trasferimento del dipendente dovuto a incompatibilità aziendale, trovando la sua ragione nello stato di disorganizzazione e disfunzione dell’unità produttiva, va ricondotto alle esigenze tecniche, organizzative e produttive, di cui all’art. 2103 c.c., piuttosto che, sia pure atipicamente, a ragioni punitive e disciplinari, con la conseguenza che la legittimità del provvedimento datoriale...

Entra in vigore un decreto legge (il 101 del 3 settembre 2019) sui riders, che integra il d.lgs. 81/15 e prevede che il corrispettivo per i lavoratori riders può essere determinato in base alle consegne effettuate, purchè non in forma prevalente. I contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti che tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. Il corrispettivo orario, afferma la norma, è riconosciuto a condizione che, per ciascuna ora lavorativa,...

Se cerchi avvocati per il lavoro Torino, allora sei nei sito giusto. Già perché il nostro studio è costituito da avvocati specialisti per il lavoro e per il diritto del lavoro. Si tratta di un ramo specialistico, nell'ambito del diritto, che raccoglie tutte le questioni che attengono il lavoro. Gli avvocati per il lavoro si occupano delle tematiche quali licenziamenti, contestazioni disciplinari, differenze di livello, mobbing, lavoro nero, illegittimità del contratto a termine, illegittimità della somministrazione, apprendistato, ecc. Insomma, un ventaglio ricco e variegato...

Licenziamento per giusta causa del dipendente. Cosa significa? L’espressione Licenziamento per giusta causa del dipendente non è tecnicamente corretta. Il rapporto di lavoro, infatti, può risolversi, oltre che per mutuo consenso, o per volontà del datore di lavoro o per volontà del dipendente. Solo nel primo caso si può parlare di licenziamento ovvero l’atto interruttivo del rapporto di lavoro intimato dal licenziamento, mentre qualora sia il lavoratore a risolvere il rapporto si parla più propriamente di dimissioni. Ad ogni modo, posto che...

Pubblichiamo, sperando di fare cosa gradita, un modello di pignoramento presso terzi lavoro. Si tratta di un atto di pignoramento redatto nell'interesse di un libero professionista, in seguito all'accoglimento di un ricorso per decreto ingiuntivo da noi depositato. E' solo la bozza di atto, senza relazione di notificazione. TRIBUNALE DI _______ ATTO DI CITAZIONE PER PIGNORAMENTO PRESSO TERZI Nell’interesse del sig. _________, rappresentato e difeso in forza di procura allegata al decreto ingiuntivo di cui infra dall’Avv. _____ed elettivamente domiciliato presso il suo Studio, in...

L’articolo 189 del codice della crisi di impresa prevede che l’apertura della liquidazione giudiziale non costituisce motivo di licenziamento. I rapporti di lavoro che sono in corso, alla data della sentenza, sono sospesi fino a quando il curatore, compatibilmente con l’autorizzazione del giudice delegato e sentito il comitato dei creditori decide di subentrare nei contratti, ovvero di recedere. I rapporti di lavoro nella liquidazione giudiziale, quindi, proseguiranno in due ipotesi: nel caso in cui il curatore subentri nella gestione dell’impresa al posto...

In questo breve articolo cerchiamo di dare risposta al quesito se sia possibile riassumere un apprendista precedentemente licenziato dal medesimo datore di lavoro. Come noto l’apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, finalizzato a formare e occupare i giovani. La normativa è contenuto negli artt. 41 e seguenti del d.lgs. 81/15. Il pilastro dell’apprendistato è la funzione formativa, e il datore di lavoro è tenuto a garantire all’apprendista adeguata formazione. Non esiste nella norma un divieto di riassunzione di un...

Congedo straordinario ai figli del disabile: l’Inps recepisce la sentenza della corte costituzionale n. 232/18. La corte costituzionale, con sentenza n. 232 depositata il 7 dicembre 2018, aveva dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 42, c. 5, d.lgs. 151/01, nella part in cui non includeva nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che instauri tale convivenza solo successivamente. La...

Licenziamento disciplinare del dirigente. La cassazione, con sentenza n. 4685 del 18 febbraio 2019, è intervenuta sul tema del licenziamento disciplinare del dirigente. Da detta sentenza, emergono i seguenti due principi. Anzitutto, la giustificatezza del licenziamento, tipica della categoria dirigenziale, ben può fondarsi, per la particolare natura del rapporto di fiducia, su ragioni oggettive non necessariamente coincidenti con l’impossibilità di continuazione del rapporto, ma semplicemente idonee a turbare il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, nel cui ambito rientra l’ampiezza...

Licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore e licenziamento Recentemente la suprema corte di cassazione, con la sentenza n. 27243 del 26 ottobre 2018 è intervenuta sul tema del licenziamento del lavoratore che diventi permanentemente inidoneo allo svolgimento della mansione per il quale era stato assunto. La vicenda riguardava un lavoratore che è divenuto ipovedente. In primo grado e in appello la domanda del lavoratore di accertamento della illegittimità del licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica è stata rigettata. La corte di cassazione ha...